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Caffè e salute

da | Dic 18, 2020

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Da un articolo sul New England Journal of Medicine al commento della NFI (Nutrition Foundation of Italy), è stata presentato l’aggiornamento 2020 sul rapporto tra consumo di caffè e salute

Nonostante “prendere il caffè” sia sempre stato vista come abitudine voluttuaria e conviviale, al limite del dannoso se ripetuta troppo spesso nella giornata, negli ultimi anni sono emersi gli effetti positivi circa il consumo moderato di caffè, bevanda non solo piacevole, ma ricca di principi attivi naturali benefici oltre alla ben nota caffeina (lignani, acido clorogenico, melanoidine, trigonellina, cafestolo, Vit B3, magnesio, potassio).

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Alcune curiosità prima di leggere l’interessante articolo:

La caffeina viene assorbita completamente in 45 minuti, il massimo della concentrazione nel sangue si ha tra 15 minuti e 2 ore dall’assunzione.

L’emivita della caffeina (tempo necessario perché la concentrazione nnel sangue si dimezzi) varia tra le 2,5 e le 4,5 ore, quindi un caffè “vale” mediamente 3-4 ore.

La caffeina passa la barriera ematoencefalica e raggiunge il cervello dove riduce il senso di fatica ed aumenta la vigilanza. Una quantità esagerata potrebbe, proprio per questo, favorire episodi di ansia in individui predisposti.

La dose tossica di caffeina è circa 1,2 grammi. In media una quantità tra i 9 ed i 14 grammi (150 tazzine di espresso) potrebbe essere letale: più che al caffè in senso stretto, l’attenzione deve essere rivolta agli energy drink, di cui spesso si sottovaluta il consumo eccessivo e incontrollato.

Il consumo moderato di caffeina non sembra legato ai livelli di pressione arteriosa né ad un aumento del rischio di malattie o accidenti cardiovascolari, con l’eccezione di persone ad alto rischio di infarto.

http://www.nutrition-foundation.it/apb-alimentazione–prevenzione-benessere-n-8—2020.aspx

https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMra1816604